Cosa mangiano i velisti impegnati in una regata, quante volte al giorno consumano un pasto, e cosa non può mancare in cambusa? La risposta è semplice: tutto dipende dal tipo di regata, dal tempo passato in navigazione e dalla tabella nutrizionale impostata dal dietologo del team. Tanti i fattori da prendere in considerazione se si vuole affrontare una traversata importante, tante le opzioni da prendere in considerazione.

Abbiamo curiosato nella cambusa degli equipaggiati del Loucura Sailing Team, impegnati, fino a qualche giorno fa, nella 5^ Edizione della Regata dei Tre Golfi.

Partiamo dalle basi, per chi non è troppo esperto dell’ambiente nautico e dei suoi vocaboli: cosa è la cambusa? “La cambusa – spiega Marco Tomasso del Team Loucura – è lo spazio destinato, all’interno delle navi, al deposito, alla conservazione ed alla preparazione dei viveri”. In cambusa dunque si porta il necessario, ovvero tutti i cibi necessari per i pasti giornalieri, il tutto in relazione alla durata della navigazione, più o meno intensa dal punto di vista temporale.

“La colazione è un pasto molto importante – spiega Tomasso –. Generalmente preferiamo un croissant, del caffè nel thermos o un succo di frutta. Io personalmente opto per un succo, ma sono gusti”. A metà mattina la frutta è consigliatissima: perfetti per una lunga traversata frutti “pratici” come pere, mele, arance o banane. In barca sono ben accetti tutti gli alimenti che, oltre ad essere pratici perché di facile consumazione anche mentre si sta navigando, sono importantissimi per evitare il mal di mare.

“A pranzo optiamo spesso per panini con affettati, che ci danno il giusto apporto calorico, o sformati di riso, anch’essi pratici da mangiare. Per noi la comodità è fondamentale”, spiega Tomasso. La dieta in barca a vela, dunque, non prevede banchetti esagerati. Al contrario un’innumerevole quantità di pasti freddi, ritirati in gastronomia, o cucinati con netto anticipo. E lo spuntino?

“Di pomeriggio dolcetti e frutta secca sono l’ideale. Una piccola tavoletta di cioccolato fondente, perfetta per gli sportivi, o qualche confetto al pistacchio, giusto due o tre, sono il nostro pasto pomeridiano ideale. Il tutto in maniera equilibrata – conclude – senza mai esagerare con gli zuccheri che potrebbero essere causa del mal di mare”.